[OLIVICOLTURA] SANZIONI A TUTELA DELL’OLIO ITALIANO

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REDAZIONE, 13 MAG – Meglio tardi che mai….finalmente arrivano le sanzioni per la tutela dell’olio italiano. Viene così a completarsi il quadro normativo che da il via alla tracciabilità dell’olio, indispensabile per contrastare le frodi in questo settore. Vi è stata da parte del Governo italiano l’approvazione di un decreto legislativo recante sanzioni per la violazione del Regolamento (UE) n. 29/2012 della Commissione, del 13 gennaio 2012, relativo alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva e del Regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva, nonché ai metodi ad essi attinenti. Da notare che vi era gia’ un altro intervento posto in essere: la legge  legge 9 del 14 gennaio 2013, entrata in vigore il 1 febbraio dello stesso anno (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/01/31/13G00030/sg). Stavolta però finalmente si arriva a qualcosa di concreto: sanzioni amministrative per chi ometterà l’indicazione di origine, nonché quelle relative alla leggibilità delle informazioni in etichetta (origine e denominazione di vendita).  Tutte le varie informazioni dovranno comparire nell’imballaggio, essere facilmente visibili e comprensibili. Sanzionati anche coloro che non avranno o terranno in modo irregolare un registro di carico e scarico degli oli, che è obbligatorio per chiunque detiene o commercializza oli a scopo commerciale.

Sarà il  Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con le procedure previste dalla legge n. 689 del 1981 a dover provvedere all’applicazione delle sanzioni.

di Elena Manzinielena manzini

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