Mazara. Consegnato all’Associazione Diabetici un immobile confiscato alla mafia

E’ una villetta di via dei Ponticcioli. Diventerà centro polifunzionale per la prevenzione e cura del diabete

REDAZIONE, 07 FEB – “Oggi la nostra Amministrazione consegna all’Associazione di volontariato Adim un bene confiscato alla mafia che sarà trasformato in Centro Polifunzionale per la Prevenzione e Cura del Diabete. Mi complimento per il bel lavoro realizzato dal settore Patrimonio del nostro Comune, che in raccordo con la direzione generale Beni Confiscati dell’Agenzia del Demanio sta consentendo di far tornare alla pubblica fruibilità beni sottratti alla criminalità organizzata”.
 

Lo ha detto l’Assessore comunale alle Finanze e Patrimonio Luca Bono, partecipando questa mattina nei locali ex Sant’Agnese alla consegna formale delle chiavi e del bene confiscato alla mafia di via dei Ponticcioli: una villetta ad una elevazione di circa 150 metri quadri che sarà destinata dall’Adim a Centro Polifunzionale per la Prevenzione e Cura del Diabete. Il verbale di consegna formale dell’immobile,  alla presenza dello stesso Assessore Bono e del funzionario dell’Ufficio Patrimonio Francesco Pernice, è stato siglato per conto del Comune dal dirigente del 2° settore comunale Maria Stella Marino e per conto dell’Associazione Adim dal presidente Luigi Somma.

La villetta, acquisita al patrimonio del Comune, è stata consegnata all’associazione  Adim a seguito di un bando pubblico per 6 anni rinnovabili. 

“Siamo  soddisfatti di potere realizzare in un immobile confiscato alla mafia il nostro centro Polifunzionale per la prevenzione e cura del diabete – ha dichiarato il Presidente Adim Luigi Di Somma -. Il nostro progetto è stato premiato anche nell’ambito del bando di democrazia partecipata ed abbiamo utilizzato i fondi per l’acquisto di attrezzature. Occorreranno alcuni interventi per consentire la piena fruibilità dell’immobile ma siamo contenti di fornire un servizio utile alla comunità in un luogo simbolo per l’affermazione della legalità” (nella foto: Luca Bono, Maria Stella Marino e Luigi Di Somma).

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