Maturità 2019, le tracce della prova di italiano

Corrado Stajano e “Eredità del Novecento”. E anche Leonardo Sciascia da “Il giorno della civetta”. Sono queste alcune tracce per la prima prova scritta dell’esame di maturità 2019.

La prima delle tracce è un’analisi di una delle più note poesie di Giuseppe Ungaretti, “Il porto sepolto”, scritta nel 1942 e confluita nella raccolta L’allegria. Una poesia che parla di come il poeta, da ragazzo, conobbe dei giovani ingegneri francesi che gli parlarono di un porto sommerso esistente ad Alessandria d’Egitto, città natale dell’autore. Ungaretti rimase profondamente colpito da questa storia proprio perché queste rovine sarebbero rimaste nascoste per sempre: il titolo indica quindi qualcosa di oscuro e indecifrabile.

La seconda traccia è “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia. Il romanzo racconta la storia di alcuni omicidi commessi dalla mafia e della lotta del comandante dei Carabinieri Bellodi per scoprire la verità ed arrestare i colpevoli. Nel 1968 il regista Damiano Damiani ha tratto un film da questo romanzo. Agli studenti viene chiesto di redigere un elaborato traendo spunto dalla drammatica vicenda attraverso letture e le conoscenze personali.

Il primo tema argomentativo è “Istruzioni per il futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà”, sul valore del patrimonio culturale ispirato da un testo dello storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari, fa sapere “Skuola.net”.

Il secondo tema parte da un testo di Steven Sloman e Philip Fernbach“L’illusione della conoscenza”.

Il terzo invece parla dell’eredità del novecento e tratta dell’introduzione di Corrado Stajano, giornalista e scrittore, alla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”.

Per il primo tema di attualità, viene proposto un testo in occasione dell’anniversario della morte del Prefetto Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982. Il testo da analizzare è il discorso fatto dal prefetto Dottor Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dall’uccisione, insieme alle parole di Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo. Lo riporta “ScuolaZoo”.

L’ultima traccia riguarda lo sport e la storia con un articolo di Cristiano Gatti, giornalista e scrittore, pubblicato su Il Giornale. Nel pezzo, si parla della vittoria al Tour de France di Gino Bartali nel 1948, avvenuta in un momento di forte tensione dopo l’attentato a Togliatti.

Tra i 520 mila maturandi era partito il toto-tracce sui social media, fino a che il Miur non ha pubblicato la password per accedere all’esame. Un modo per smorzare la tensione, creata anche dalla nuova riforma delle prove e il nuovo sistema per calcolare il voto.

Fonte foto: ANSA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: