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L’ufficio sanitario di Campobello sarà trasferito in un bene confiscato alla mafia

I locali più ampi e nuovi consentiranno di ampliare i servizi alla cittadinanza.

REDAZIONE, 07 AGO – L’ufficio sanitario di Campobello di Mazara sarà a breve trasferito in via CB 35, al 1° piano del bene confiscato alla mafia e assegnato al patrimonio indisponibile del Comune, dove ha al piano terra ha sede la locale sezione dell’Avis intitolata ad “Agostino Accardo”.

Lo rendono noto il sindaco Giuseppe Castiglione e l’assessore Lillo Dilluvio, dopo che la Giunta comunale di Campobello, il 25 luglio scorso, con proprio atto (n.150 del 25/07/2018), ha deliberato l’affidamento dei locali in comodato d’uso gratuito all’ASP di Trapani, che aveva manifestato la necessità di trasferire in altra sede tutte le attività sanitarie e amministrative attualmente svolte nei locali di piazza Nino Buffa, ad eccezione del presidio di continuità assistenziale (guardia medica) che invece resterà nella vecchia struttura.

La convenzione è il risultato di una sinergia istituzionale instauratasi tra l’Amministrazione comunale di Campobello e l’ASP di Trapani a seguito di diversi incontri tra il sindaco Castiglione, l’assessore Dilluvio e il commissario dell’Asp, dr. Giovanni Bavetta, al fine di migliorare i servizi resi alla cittadinanza, implementandone anche di nuovi.

Oltre ad essere sicuramente più confortevoli, essendo anche molto più ampi, i nuovi locali dell’Asp, consentiranno infatti anche un ampliamento dell’offerta di servizi sanitari ai cittadini, mentre nell’edificio di piazza Nino Buffa saranno trasferiti l’anagrafe canina e il servizio del 118, che attualmente è allocato nei locali comunali di via Ospedale.

«È un motivo di orgoglio per la nostra Amministrazione concedere questo bene confiscato alla criminalità organizzata all’Asp di Trapani, che lo utilizzerà per un’importante finalità pubblica – afferma il sindaco Giuseppe Castiglione – Una volta liberati i locali di via Ospedale – spiega inoltre – contiamo altresì di realizzare all’interno degli stessi un ambulatorio per la sterilizzazione dei randagi, servizio che sarà gratuitamente espletato sempre dall’Asp in virtù proprio della convenzione stipulata che, tra le altre cose, prevede proprio una serie di azioni volte alla prevenzione del randagismo, fenomeno che purtroppo interessa fortemente il territorio comunale a causa del sempre più elevato tasso di abbandoni. Non posso quindi che ringraziare il dr. Giovanni Bavetta per la grande disponibilità dimostrata».

«Sono particolarmente soddisfatto – aggiunge l’ass. Dilluvio – del risultato raggiunto grazie a questa importante sinergia, raggiunta anche con la preziosa collaborazione del dr. Pietro Candela, direttore del Distretto Sanitario 54, che ha consentito di mantenere a Campobello l’ufficio sanitario, potenziandone i servizi. Nei mesi scorsi abbiamo infatti fortemente temuto di perdere il presidio, che sarebbe stato trasferito a Castelvetrano, con gravi conseguenze in termini di servizi alla cittadinanza. Ipotesi che è stata finalmente scongiurata dopo mesi di concertazioni concluse nell’esclusivo interesse della collettività».

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