ISRAELE: LIKUD E IGNORANZA

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anat-berko

REDAZIONE, 13 FEB – Come non restare allibiti davanti alle affermazioni di certi politici, in questo caso israeliani. Noi che pensavamo di avere l’esclusiva per quanto riguarda sparate e cazzate varie. Trattasi invece di una donna appartenente al partito del Likud, Anat Berko (nella foto], che durante una sessione della Knesset (Parlamento monocamerale israeliano) ha dichiarato che non può esistere uno stato di Palestina perché la lettera P in arabo non esiste. Che anche là ci sia una trasmissione tipo “Zelig” o “Scherzi a parte?”. Le maggiori potenze mondiali si mobilitano (anche se con poca convinzione ultimamente) affinché si possano creare due Stati in quella zona (che avrà ben qualcosa di particolare oltre alla posizione strategica…) e ti arriva una che probabilmente si era alzata col piede sbagliato (tanto per essere gentili), ti spara una frase del genere e per giunta in Parlamento, non al bar. Stupiscono le sue parole oltre ad aver creato indignazione; se si va a vedere il curriculum della signora in questione: PhD in criminologia, ha curato ricerche accademiche su terrorismo e controterrorismo ed ha scritto due libri sui terroristi suicidi. Quindi si suppone che un minimo di intelligenza e cultura ce l’abbia. Vi è da dire che in arabo la lettera P non esisteva ma che è stata introdotta di recente soprattutto per pronunciare parole straniere, si pronuncia come una morbida F o B. Infatti la parola Palestina si pronuncia Falestina. Riflettendoci un attimo, in ebraico manca la lettera J (in inglese la parola ebrei si traduce in Jews), dovremmo quindi supporre che non dovrebbe esistere Israele perché nell’alfabeto ebraico non esiste la J?

di Elena Manzini elena manzini

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