[Il Lettore scrive] Scritto grottesco.

travis-81

CAMPOBELLO, 11 FEB – “ Si decise per nuove regole di convivenza civile, alla fine.
Vennero meno tutte quelle brutture che avevano reso insopportabile la vita dei cittadini. Rispettare l’ambiente, il decoro urbano, le regole di viabilità, e altro e altro ancora. Niente più di questo. Si era persino giunto alla “raccolta differenziata !!” Orrore, non solo che orrore. Le spiagge, poi, erano state regolate al massimo della sopportazione. Non si poteva buttare nemmeno una sigaretta o un sacchetto di plastica! Che vita è questa, si chiedevano i cittadini laboriosi. Allora, l’amministrazione comunale capì l’importanza della non regola. I cittadini, finalmente, sarebbero stati liberi di operare scegliendosi le proprie regole. A trarne vantaggio fu certamente l’armiere del paese. Tutti, per sostenere questa nuova opportunità, comprarono pistole, fucili e quant’altro. Anche i bambini, che sempre avrebbero frequentato gli istituti scolastici, ma solo per quattro giorni a settimana e per poche ore al giorno, ebbero la possibilità di cominciare fin da subito a maneggiare le armi. Le scuole, inoltre, si prodigarono per aprire dei corsi professionali per permettere a tutti, piccoli e non, di acquisire l’arte dell’arma.
Che bello! Finalmente!!
Nessuno sarebbe più stato obbligato a seguire regole che non approvava. Chi poté strappò le cinture di sicurezza dalle auto e nessuno si preoccupava di cambiare gli pneumatici, o quanto meno di comprarli. Si potevano rubare al vicino di casa, semplice. Le strade non sarebbero più state sistemate e se c’erano buche sarebbero stati i cittadini a coprirle, a patto che ne avessero avuto voglia. Nessuno, poi, era più obbligato a posteggiare dentro strisce bianche, o addirittura in quelle blu!, poste dalle autorità. L’auto, le moto, le biciclette, potevano circolare liberamente senza che nessuno avrebbe detto loro niente. Aboliti i sensi di marcia, le corsie, gli stop, il dare precedenza a destra, i segnali stradali, i limiti di velocità. La società si era finalmente riformata, e direi anche al meglio!
Liberi, finalmente liberi di associarsi in qualsiasi associazione, soprattutto quella del più forte. Pistole, coltelli, pugni, le nuove regole. E chi non si adeguava poteva anche andar via. Uno in meno, o anche dieci in meno, non era affatto un problema, avrebbero avuto più spazio. Alcuni, in nome di autorità occulte e un tempo ritenute criminali, cercarono di evitare le quotidiane risse per il rispetto mancato, ma non riuscirono nell’intento. Furono sopraffatti dagli altri onesti cittadini liberi di decidere sulla loro sorte. Si perse qualche vita in più rispetto alla precedente mortalità, ma era un toccasana necessario: si eliminavano così i più deboli o quelli che non riuscivano a superare la notte dopo aver preso un proiettile. Gli ospedali erano a pagamento e non poco costosi. “Le cure, se le vuoi, le paghiE era il nuovo motto del secolo. E quindi, niente soldi? Niente cure, semplice, lineare. Meglio così, direi.
Una società ben regolata, anzi autoregolata. Le attività commerciale pullulavano di nuova vita! Nessuno più rinunciava al caffè in nome del dio denaro! Non vi era più l’obbligo di pagare. Solo il buon senso doveva muovere la comunità, e il buon senso pensò bene di non permettere più i pagamenti futuri e passati. Se qualcuno avesse preteso dei soldi sarebbe stato cacciato dalla neo comunità. Giusto! Giustissimo!”

di Giovanni Stallone © riproduzione riservata

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