Castiglione: «Attendiamo che la Regione, tendendo conto dello stato reale dei luoghi, produca delle efficaci e razionali controdeduzioni indispensabili per cambiare le sorti del nostro territorio»

REDAZIONE, 22 NOV – Sono state trasmesse ieri all’Assessorato regionale dei Beni Culturali e Ambientali e alla Soprintendenza di Trapani le osservazioni al Piano paesaggistico elaborate dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Castiglione e approvate anche dal Consiglio comunale di Campobello durante la seduta del 15 ottobre scorso.

L’importante proposta di modifica al Piano è stata redatta dai tecnici comunali del settore Urbanistica, diretto dall’arch. Salvatore Montalbano, a conclusione di un lungo e farraginoso iter tecnico-burocratico iniziato con l’emanazione, a fine dicembre 2016, da parte della Regione del Piano, che com’è noto conteneva degli errori grossolani rilevati dai tecnici comunali e confermati dalla stessa Sovrintendenza, risultando fortemente penalizzante per lo sviluppo economico, agricolo e turistico del territorio campobellese. Successivamente, nel mese di giugno scorso, il Piano è stato sottoposto a una rettifica meramente formale (che però non entrava nel merito delle criticità sostanziali) da parte della stessa Regione ed è stato quindi pubblicato all’albo pretorio del Comune al fine di consentire a tutti i tecnici e ai portatori di interesse pubblico e privato di presentare altre eventuali osservazioni.

Dopo una serie di incontri promossi dall’Amministrazione comunale con tutti i tecnici operanti nel territorio, oltre che con i dirigenti dell’Assessorato regionale e della Soprintendenza, sono state complessivamente 5 le osservazioni al Piano paesaggistico approvate dalla Giunta, a cui sono stati integrati una direttiva sindacale e un emendamento presentato in Consiglio comunale dai consiglieri Valentina Accardo, Gian Vito Luppino e Giovanni Tumminello con l’obiettivo di revisionare l’ampia area identificata con il vincolo di tutela 2 che interessa la quasi totalità del nostro territorio e che risulta essere incoerente con una valutazione reale del paesaggio agricolo.

In via generale, le osservazioni prodotte evidenziano che il Comune di Campobello risulta essere stato vincolato dal Piano Paesaggistico per l’86% della superficie dell’intero territorio con vincoli di tutela 1, 2 e 3 e Aree di Recupero, sollevando dunque una disparità di valutazione ed invitando a rivedere la perimetrazione dei livelli di tutela considerando ed integrando le previsioni del PRG al fine di garantire uno sviluppo economico e agro turistico possibile e sostenibile, oltre che capace di far vivere il territorio.

In particolare è stato inoltre evidenziato che le aree sottoposte a vincoli di tutela 2 comprendono alcune zone caratterizzate da terreni in stato di abbandono, con piantumazioni erbacee spontanee ricadenti su terreni rocciosi, sabbiosi o sciolti, aree che non hanno mai avuto caratteristiche agricole in quanto caratterizzate da scarsa incidenza e dall’assenza di attrezzature e dunque non idonee alle coltivazioni di uliveti, aree su cui tale piano paesaggistico oppone un vincolo, inserendole nell’area di conservazione pur non essendo caratterizzate da alcuna valenza paesaggistica e colturale. Sono state anche evidenziate illegittimità riguardanti la previsione del piano paesaggistico che di fatto si sostituisce allo strumento di pianificazione del Comune, provocando gravi danni in termini di gestione del territorio.

Le attuali prescrizioni del Piano, infatti, non contribuiscono affatto alla valorizzazione del territorio, ma anzi ne comportano la assoluta mummificazione, determinando un conseguente abbandono dello stesso, in quanto in contrasto con le esigenze di crescita e sviluppo della comunità locale. Le osservazioni prodotte dal Comune contestano, dunque, che lo studio condotto per la redazione del Piano paesaggistico si sia basato in larga scala su un’analisi cartografica tecnica che non riporta le previsioni dello strumento urbanistico, richiedendo di conseguenza all’Assessorato Regionale e alla Soprintendenza di rivedere i livelli di tutela e le aree di recupero a seguito di una più approfondita e attenta analisi che tenga conto del reale stato dei luoghi e che si basi su informazioni cartografiche aggiornate.

«Attendiamo fiduciosi – afferma il sindaco Castiglione – che la Regione in tempi brevi produca delle efficaci e razionali controdeduzioni, che tengano conto delle osservazioni elaborate dal nostro Comune con precisione e diligenza da parte dell’ufficio Urbanistica. Un lavoro intenso e minuzioso che è stato ampiamente condiviso con tutti i tecnici di Campobello e sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale. Anche in questo caso, non posso tuttavia che manifestare grande amarezza per i consiglieri di opposizione Gentile, Zito e Passanante, che, pur di contrastare sempre e indiscriminatamente l’Amministrazione comunale, hanno perso l’occasione di dare un concreto contributo all’approvazione di un atto così importante, dimostrando ancora una volta di non avere a cuore le sorti del nostro territorio».

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