Guido Rossa: Un testimone scomodo per le Brigate Rosse e per chi altro?

di Elena Manzini

REDAZIONE, 24 GEN – Oggi, 24 gennaio, ricorre l’anniversario della morte di Guido Rossa, un sindacalista di altri tempi, operaio dell’Italsider, ucciso nel 1979 durante gli Anni di Piombo, dalle Brigate Rosse. Rossa iniziò a lavorare nel 1948 a 14 anni (un tempo era facile trovare lavoro per chi lo volesse e di certo non c’erano soldi per proseguire gli studi) alla Fiat di Torino come fresatore. 13 anni dopo si trasferì a Genova dove entro’ a lavorare all’Italsider, divenne poco dopo rappresentante del Consiglio di Fabbrica della Cgil.
Quelli non furono “anni facili” per l’Italia…il terrorismo rosso delle Br sparava, gambizzava, ammazzava. Br che arrivarono ad uccidere un uomo del popolo (che tanto dicevano di voler difendere). Un Uomo con U maiuscola Guido Rossa, un sindacalista vero, costantemente impegnato a difendere la dignità del lavoro. Quella dignità che non hanno avuto i suoi assassini, essendo diventato persona evidentemente troppo scomoda, troppo schierata a difesa veramente del popolo.
24 gennaio 1979 alle 6:35 del mattino. Guido Rossa viene freddato all’uscita di casa. Perchè? Perchè aveva denunciato un operaio intento a nascondere dietro un distributore delle bevande, in azienda dei volantini delle Br. In quel periodo sindacati e Pci presero le distanze ed invitarono gli iscritti a denunciare eventuali sospetti fiancheggiatori dei terroristi. E lui lo fece. Denunciò tale Francesco Berardi. E ciò decretò la sua morte. Accadde così che coloro che avevano cominciato attribuendosi una delega in bianco per esercitare la violenza in nome del movimento operaio, uccisero un operaio, un uomo del popolo. Le Br adottarono il medesimo modus operandi, lo slogan che apparteneva alla Repubblica di Salò, ovvero : ” “colpirne uno per educarne cento”. Orbene, è evidente come le Br fossero sostenute non solo all’interno delle fabbriche ma anche da certi apparati dello Stato (come avrebbero altrimenti saputo della denuncia?). A questo punto però sono state costrette a svelarsi, commisero il passo falso di uccidere l’uomo comune, l’uomo operaio. Ed iniziò la loro discesa nel baratro. Non furono più in grado di operare in modo ordinato. Diedero il via a rappresaglie, omicidi sommari degli ostaggi, cartelli appesi al collo delle vittime. Negli ultimi tempi si trattò semplicemente di vittime scelte a caso, sulle quali scaricare un surplus di ferocia drammaticamente fine a se stessa. Non fecero i conti però col Popolo che seppe far uscire le migliori energie democratiche, mettendo da parte ogni partigianeria per sconfiggere l’attacco del terrorismo. Il Popolo che in un certo modo costrinse i burattinai delle Br a farsi da parte, abbandonando gli aderenti imbottiti di false ideologie al loro destino.

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