FERRAGOSTO, “CAPODANNO” DELLA SOCIETA’ DEI CONSUMI

Il Ferragosto, festività pagana e cristiana allo stesso tempo, tutti lo celebrano.

ferragosto
REDAZIONE, 13 AGO – Come in tutte le feste “comandate”, nel Ferragosto la tavola ha da un ruolo importante. Un tempo si andava a pranzo “fuori porta” (al mare, campagna) ed era una vera e propria di “Festa di Vacanza”, perchè prima del miracolo economico gli italiano non potevamo permettersi le vacanze (almeno la maggior parte). Dopo il boom economico via via è diventata una “Festa grassa”, si può dire, grazie anche all’influenza del cinema che ci invadeva di immagini di pranzi luculliani in riva al mare, con teglie di pasta, fettuccine (e non importa ci fossero 40 gradi all’ombra, si doveva mangiare). Ma era comunque una “Bella Italia” anche se con qualche chilo di troppo. Da allora con gli italiani e qualche chilo di troppo si arriva al Ferragosto di oggi, dove i chili sono di meno ma nonostante tutto gli italiani non si piacciono. Il pranzo di Ferragosto però, a differenza del Natale e della Pasqua, non ha riti: “è libero, senza un menu prestabilito ed ognuno lo prapra come vuole. Piatti come insalta di riso o pasta fredda, nella mutazione antropologica degli anni ’70 ed ’80 sono diventati una sorta di simbolo della liberazione delle donne dai fornelli. Oggi il Ferragosto è “fusion”: si mischiano piatti della tradizione a quelli cosiddetti moderni.
Ferragosto: il momento in cui ogni attività sociale si ferma. Il “Capodanno” della società dei consumi. Se un tempo il Capodanno era una festa contadina che celebrava la fine del periodo della semina e l’inizio del nuovo anno dopo il solstizio d’inverno, oggi il Ferragosto è diventato la “Festa del tempo libero” in cui si deve consumare (non importa cosa) ma consumare.

di Elena Manzinielena manzini

Ferragosto-2016

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