E’ nella raccolta incentivante la nuova frontiera della differenziata

compattatori

REDAZIONE, 05 APR – La nuova frontiera della raccolta differenziata è “incentivante”, una buona pratica innovativa che da alcuni anni va affermandosi in diverse zone del Paese attraverso appositi macchinari (riciclatori o eco-compattatori) in grado di selezionare e compattare materiali facilmente riciclabili come bottiglie di plastica o lattine di alluminio. Chi consegna a queste macchine i rifiuti riceve un ecobonus per ogni pezzo conferito, da spendere negli esercizi commerciali che aderiscono al progetto. In questo modo, i cittadini compiono un gesto di grande utilità collettiva, imparano le buone pratiche della raccolta differenziata e risparmiano sulla spesa di ogni giorno. Sono 1.500 i riciclatori incentivanti installati su tutto il territorio nazionale dall’azienda veneta Eurven: il 60% nelle regioni del Centro-Nord, il restante 40% al Sud e nelle Isole. Un gap che sarà colmato nel corso del 2015 con nuove installazioni in particolare in Puglia, Calabria e Basilicata.

Come usare i riciclatori incentivanti – I riciclatori incentivanti riconoscono e differenziano la tipologia di rifiuto, pesano il materiale conferito e avvisano quando il sistema è pieno. Sono in grado di ridurre fino al 90% il volume iniziale e trasformare il materiale conferito in una ecoballa pronta per essere inviata alla filiera del riciclo. La collocazione dei riciclatori incentivanti può avvenire in luoghi diversi, trasformandosi anche in strumento di marketing capace di sposarsi con una causa benefica. A Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, è stato avviato un progetto di raccolta e riciclo delle capsule del caffè esauste presso un centro commerciale. Grazie al riciclatore incentivante i clienti possono differenziare correttamente le capsule usate ottenendo un ecobonus e i proventi derivati dall’operazione sono devoluti a La Via di Natale Onlus, associazione che raccoglie fondi per la lotta contro il cancro.
Iniziative su tutto il territorio italiano – A Roma, il primo macchinario installato in una piazza nel quartiere Colli Aniene è diventato meta quotidiana degli abitanti della zona, come a Genazzano: qui, in meno di due mesi, sono state conferite oltre 70.000 bottigliette di Pet (circa 2.500 kg di materiale). Il successo dell’operazione ha portato all’installazione di nuove postazioni nella Capitale, prima nel quartiere di Casal de’ Pazzi, all’interno del mercato rionale, poi presso l’Impianto Sportivo Comunale – Città Futura (zona Eur). Nel 2015 si prevedono nuove installazioni nel Lazio, in particolare a Roma e Frosinone, ma anche in Sardegna grazie alla collaborazione con le istituzioni locali.
[redazione tiscali]
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