E CON IL “DELIRIO” DI “DELRIO” LA SICILIA ENTRERA’ IN EUROPA

ponte-su-stretto-messina-3d-604x270di Elena Manzini

REDAZIONE, 28 OTT – Che un Ministro affermi che : “Senza Ponte continuerà a mancare un pezzo determinante della connessione Nord-Sud” appare come l’esaltazione delle “Grandi Opere Inutili”, o meglio utili per far guadagnare chi è più vicino al Governo (immagino). Molto più semplice e meno dispendioso sarebbe incentivare i collegamenti aerei e marittimi tra la Sicilia ed il resto del Mondo, nonché il resto dell’Italia, pensare alle infrastrutture interne (vogliamo parlare delle autostrade che semplicemente non sono altro che statali a quattro corsie senza nemmeno punti dove sostare dotati di servizi? O delle Strade Statali, appunto, ridotte ad immondezzaio o percorso per rallycross?), al miglioramento di tutta una serie di cose e servizi che produrrebbero occupazione e di conseguenza miglioramento delle condizioni di vita degli isolani. Invece no!. Il “Delirio” si mette a parlare di Alta Velocità che da Salerno in giù non c’è: gli farei presente che non c’è nemmeno in certe zone padane se è per quello .
E poi, come è inevitabile che faccia un politico, cade nelle solite contraddizioni: ““Il Ponte in sé a me non interessa .Perché non è il cemento che porta lavoro, è il talento. A me interessa creare le connessioni, operare in un ambiente legale, creare lavoro. Le reti non sono il fine, ma il mezzo per crescere”. Ma senza Ponte sarebbe impensabile collegare lo Stretto.”.
Qui bisogna spiegargli che non appena sono state nuovamente pronunciate le parole “Ponte sullo Stretto” già gli esperti in appalti-truffa erano già in coda come nel reparto salumi di un supermercato per accaparrarsi qualcosa, con tanto di ticket recante il numerino in mano.
Ecco che alla fine parla di “bruscolini”: “Non solo vantaggi strategici, ma anche economici. Le penali stimate da pagare alle società che avevano ottenuto i contratti si aggirano intorno agli 800 milioni di euro, cifra che andrebbe ad aggiungersi ai lavori già avviati negli anni scorsi, prima che l’ex premier Monti decidesse di chiudere la vicenda e porre in liquidazione la società Ponte sullo Stretto.” Magari invece di rimborsare 800 milioni di euro si potrebbe cercare di convincere le società contraenti ad operare sul suolo di Sicilia e non necessariamente “affogarsi” in mare….

[useful_banner_manager_banner_rotation banners=3,4,7,11,15,19,20,21 interval=2 width=200 height=200]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: