Dal liquame, una lettiera innovativa per le vacche da latte

di Elena Manzini

REDAZIONE, 11 APR – La frazione solida del liquame potrebbe diventare un nuovo tipo di lettiera per le stalle di bovini da latte del comprensorio del Parmigiano Reggiano. Le potenzialità ci sono, serve solo individuare la tecnologia idonea a rendere questo sottoprodotto igienicamente adatto allo scopo, con l’obiettivo di diminuire i costi di produzione delle aziende agricole, migliorare il benessere animale e ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti.

Proprio la valutazione di un sistema innovativo di stabilizzazione del separato, che lo renda idoneo come materiale da lettiera, è lo scopo del progetto del Gruppo Operativo per l’Innovazione – Goi Lettiera Stabilizzata, promosso da tre allevamenti delle province di Parma e Reggio Emilia, con il coordinamento della Fondazione Crpa Studi e Ricerche e la partecipazione del Crpa e dell’Università di Parma.

L’obiettivo è verificare, direttamente nelle aziende pilota, gli effetti del trattamento e dell’utilizzo della nuova lettiera sull’economia aziendale e sugli aspetti impiantistici e gestionali, sulle condizioni di pulizia e di benessere delle vacche, sull’igiene del latte, oltre che sul processo di caseificazione e maturazione del formaggio. Dal punto di vista economico, l’introduzione del separato stabilizzato nei sistemi a stabulazione libera con cuccette presenterebbe notevoli vantaggi, dovuti al risparmio dei costi di acquisto e stoccaggio delle lettiere tradizionali, quali paglia, truciolo, segatura. Essendo il separato più soffice e confortevole rispetto agli altri materiali, benefici deriverebbero anche dal punto di vista del benessere animale, con una riduzione dell’incidenza di traumi a piedi e arti e  un maggiore comfort per le bovine.

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