Coronavirus: A Campobello nuove regole per la raccolta differenziata a casa di contagiati o in quarantena obbligatoria

Il sindaco Castiglione adotta nuove misure per contenere il contagio in tutto il territorio comunale e per tutelare la salute degli operatori
Al fine di ridurre il più possibile rischio di diffusione del contagio da Covid -19 nel territorio comunale, il sindaco Giuseppe Castiglione ha emanato nuove regole per la gestione dei rifiuti urbani, stabilendo lo stop della raccolta differenziata per le famiglie in cui sono presenti persone affette da Coronavirus o in isolamento obbligatorio.
L’avviso, che è stato pubblicato nella sezione “Emergenza Coronavirus” che si trova nell’home page del sito istituzionale del Comune di Campobello ( www.campobellodimazara.tp.it), prevede infatti l’interruzione dell’ordinario servizio di raccolta porta a porta, prevedendo nuove regole per il conferimento dei rifiuti da parte dei nuclei familiari in cui sono presenti soggetti risultati positivi al tampone o che si trovano in quarantena obbligatoria.
In particolare, le famiglie che dovessero trovarsi in una di queste due circostanze, dovranno seguire le seguenti regole:
1) Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziato) vanno gettati nello stesso sacco utilizzato per la raccolta indifferenziata. Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti e i teli monouso vanno gettati nello stesso sacco per la raccolta indifferenziata.
2) Utilizzare due, tre sacchetti, possibilmente resistenti (uno dentro l’altro). Chiudere bene i sacchetti utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo, senza schiacciarli e indossare guanti monouso. Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavarsi le mani.
3) Il sacco dell’indifferenziata NON VA ESPOSTO FUORI DALL’ABITAZIONE, ma deve attendersi l’avviso dell’operatore che comunicherà via mail, attraverso sms o tramite Whats App l’orario e il giorno del ritiro.
L’inosservanza di tali obblighi comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 650 del codice penale se il fatto non costituisce reato più grave.
«Abbiamo ritenuto necessario adottare anche queste misure di sicurezza  – spiega il sindaco Castiglione – per limitare quanto più possibile situazioni che potrebbero favorire la diffusione del contagio e per proteggere gli operatori del settore. In questo momento a Campobello risultano infatti ben 46 persone poste in condizione di quarantena obbligatoria, poiché sono provenute da quelle che in un primo momento erano state definite le zone rosse del nord Italia o perché hanno avuto contatti con persone che sono state contagiate. La situazione, quindi, non deve essere affatto sottovalutata, in quanto il rischio di contagio purtroppo è concreto. Per tale motivo, chiedo ai miei concittadini che si trovano in isolamento obbligatorio di seguire queste semplici norme e, ancora una volta, esorto tutti a restare a casa, evitando qualsiasi tipo di contatto e adottando ognuna delle misure di prevenzione di cui tutti ormai siamo a conoscenza».

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