CONFAGRICOLTURA: PROFILASSI A CARICO DELLO STATO

di Elena Manzini blue-ovino

REDAZIONE, 01 OTT – Confagricoltura, in merito ai problemi della Blue Tongue segnalati in Veneto, puntualizza al ministero della Salute che i piani di controllo ed eradicazione delle malattie spettano al Servizio Sanitario Nazionale e/o Regionale e che quanto previsto nel luglio 2015 sull’acquisto dei vaccini da parte delle associazioni e delle organizzazioni di categoria non doveva essere considerato sostitutivo delle azioni che dovevano, in ogni caso, essere messe in atto (con i relativi oneri) dal ministero o dalle Regioni. Inoltre, tale novità doveva prevedere per la Blu Tongue un tempo massimo di applicazione di tre-quattro mesi, in attesa di un piano di profilassi nazionale promesso dallo stesso ministero e purtroppo ad oggi mai attuato nonostante i ripetuti nostri solleciti. E’ inaccettabile, tanto più in un momento di grave difficoltà per le aziende zootecniche, che si creino danni al settore bovino da carne e da latte per una malattia che non è pericolosa per l’uomo e non crea praticamente problemi a tali settori. I danni causati dalla Blue Tongue sono indiretti e legati ai blocchi della movimentazione e non alla malattia stessa. Solo la vaccinazione degli animali consente di sbloccare la movimentazione; vaccinazione che, paradossalmente, ora si vuole far pagare agli stessi allevatori.

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