di Elena Manzini
REDAZIONE, 20 APR – In un’epoca di grande incertezza per il commercio mondiale, complice anche le scelte della nuova amministrazione americana sui trattati di libero scambio, l’UE sta lavorando a tre nuovi accordi commerciali il cui iter ha subito un’accelerazione dall’inizio dell’anno: con il Giappone l’accordo «perfetto», almeno per l’agricoltura; con i Paesi del Mercosur, quello da valutare con attenzione; con il Messico, la possibilità di una nuova avanzata degli standard europei dentro il Nafta – il mercato nordamericano – dopo l’intesa con il Canada.
Il primo, con il Giappone, sarebbe praticamente perfetto per l’agricoltura UE, con l’apertura ai prodotti europei di un mercato da 120 milioni di consumatori in un Paese storicamente dipendente dalle importazioni alimentari. Le produzioni domestiche considerate intoccabili – riso, grano, carni bovine, zucchero e prodotti caseari – sono attualmente protette con dazi dal 100% del valore in su. In alcuni casi, come quello del riso, arrivano al 778%.
Il mercato giapponese è particolarmente interessante per il settore delle carni suine, che ha ripreso fiato dopo l’embargo russo e la crisi degli anni scorsi essenzialmente grazie a una forte domanda cinese. L’esposizione verso Pechino è però troppo alta e un nuovo sbocco in estremo oriente aiuterebbe a diversificare.
I giapponesi vogliono maggiore accesso al mercato europeo dell’auto e l’UE è pronta a fare concessioni. In un incontro tenuto a marzo a Bruxelles, il primo ministro del Sol Levante Shinzo Abe e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si sono impegnati a chiudere un accordo «entro il 2017».

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