Coldiretti: “Italia invasa da olio tunisino, +734% nel 2015”

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Il rischio concreto – sostiene – è il moltiplicarsi di vere e proprie frodi e inganni, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori. Sulle bottiglie di extravergine – precisa la Coldiretti – ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è infatti quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte ‘miscele di oli di oliva comunitari’, ‘miscele di oli di oliva non comunitari’ o ‘miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari’ obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva.

“In queste condizioni per garantire la trasparenza di mercato occorre anche dare concreta applicazione alle norme già varate con la legge ‘salva olio’, la n.9 del 2013” afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.
[adnkronos]

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