Codice della strada: Una per una tutte le novità in arrivo

Sono numerosissime le novità contenute nel testo della riforma del Codice della stradaapprovato in Commissione Trasporti, che approderà la settimana prossima alla Camera e che poi dovrà passare all’esame del Senato. Dalle norme per i ciclisti alle targhe personalizzate, dalla durata delle luci semaforiche al tuning, ecco, voce, per voce, tutte le norme spiegate in dettaglio, in attesa della votazione.

Autoambulanze. Sulle autoambulanze sarà consentito il trasporto di un accompagnatore, a condizione che lo consentano le caratteristiche del veicolo e che la sua presenza non sia di intralcio per il personale sanitario. Le autoambulanze (e tutti i veicoli con targa CRI, Croce Rossa Italiana) non pagheranno il pedaggio in autostrada. Gli stalli di sosta riservati alle ambulanze saranno di colore rosso.

Biciclette. Nel Codice della strada entrerà la definizione di “Casa avanzata”. Si tratta di una linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli che potrà essere realizzata lungo le strade con limite di velocità fino a 50 km/h. Nelle intersezioni semaforizzate, la casa avanzata potrà essere estesa a tutta la carreggiata o semicarreggiata e sarà posta a una distanza di almeno 3 metri rispetto alla linea di arresto dei veicoli.

Le biciclette a pedalata assistita potranno essere dotate di un pulsante che permetta di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 km/h.

Fuori dai centri urbani, nei casi in cui le condizioni della circolazione consentano il sorpasso delle biciclette, i veicoli a motore dovranno lasciare una distanza laterale di almeno 1,5 metri. Nel caso in cui questa distanza laterale non possa essere rispettata, il conducente del veicolo deve accodarsi alla bici e sorpassarla solo a velocità molto ridotta in modo da non costituire pericolo per il ciclista.

Nei centri abitati, su strade con limite di velocità inferiore o uguale a 30 km/h, le biciclette potranno circolare in senso opposto all’unico senso consentito. Ciò, afferma la legge, “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito”. Ovviamente il «doppio senso ciclabile» dovrà essere opportunamente segnalato.

Le biciclette potranno circolare anche nelle strade riservate ai mezzi pubblici purché non si tratti di corsie con binari tramviari a raso “delimitate su entrambi i lati da cordoli o arredi invalicabili dal ciclista”.

I minori di 12 anni dovranno indossare, in bicicletta, un casco protettivo.

Arriveranno le strade “ad alta intensità ciclistica”, strade a traffico promiscuo utilizzate e frequentate da un numero rilevante di ciclisti, e gli “itinerari cicloturistici”, cioè le strade ad uso promiscuo ad alta intensità ciclistica e ad alta valenza turistica”.

Carrozze. Le carrozze trainate da cavalli potranno circolare solo all’interno di parchi urbani e riserve naturali. Su strada potranno farlo solo in occasione di “manifestazioni pubbliche a carattere religioso, culturale, rievocativo storico e della tradizione popolare”

Car sharing. Nei centri abitati, i comuni potranno istituire spazi di sosta riservati ai “veicoli in condivisione”.

Cinture di sicurezza. Finora del mancato uso delle cinture di sicurezza da parte di un passeggero maggiorenne rispondeva esclusivamente il trasgressore. Con le modifiche ne risponderà anche il conducente: 83 euro di multa e 5 punti in meno dalla patente. Questa novità non si applicherà al conducente di taxi o Ncc.

Documenti di guida e circolazione. Non sarà più sanzionabile chi non avrà con sé la patente o la carta di circolazione, a condizione, ovviamente, che i documenti esistano e siano in corso di validità, cosa che potrà essere accertata telematicamente dagli agenti in occasione di un controllo.

Foglio rosa. Il cosiddetto foglio rosa, cioè l’autorizzazione a esercitarsi alla guida dopo aver superato l’esame di teoria, raddoppierà la sua durata, da sei a 12 mesi.

Invalidi. Scompaiono le parole “invalido” e “disabile” dal Codice della strada. Saranno sostituite dalla locuzione “persona con disabilità”.

I veicoli al servizio di persone con disabilità autorizzate non pagheranno alcuna somma nel caso in cui sostino in aree o parcheggi a pagamento. La multa per chi sosterà negli stalli riservati alle persone con disabilità salirà a 168 euro e i punti persi saliranno a 6.

In caso di necessità, le macchine al servizio delle persone con disabilità potranno transitare sulle piste ciclopedonali.

Arriverà un termine stringente per il collaudo dei veicoli adattati alle persone con disabilità: venti giorni dalla presentazione della domanda.

Metano. Potrebbero cambiare le regole per la revisione delle bombole di metano. Il ministero delle Infrastrutture potrà stabilire, con proprio decreto, “le modalità di riqualificazione delle bombole approvate secondo il regolamento UNECE R 110, nonché l’individuazione dei soggetti preposti”.

Moto. Scenderà a 120 cm3 il limite di cilindrata al di sotto del quale sarà vietato ai motocicli l’accesso in autostrada e nelle tangenziali. Per i motocicli con motore elettrico il limite di potenza sarà di 11 kW. Per guidare questi veicoli in autostrada, però, sarà necessario essere maggiorenni e avere almeno due anni di patente.

Multe. I comuni potranno conferire il potere di accertare e contestare il divieto di sosta (anche attraverso strumenti elettronici e digitali) e di disporre la rimozione dei veicoli in divieto di sosta a dipendenti comunali o delle società, pubbliche o private, che gestiscono la sosta o i parcheggi o al personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico locale.

In attesa dell’istituzione di un indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata, i cittadini che ne hanno uno potranno comunicarlo al ministero delle Infrastrutture al momento dell’immatricolazione del veicolo oppure in occasione della revisione in modo da consentire alle amministrazioni la notifica via Pec delle multe.

I comuni dovranno pubblicare sul proprio sito internet i proventi delle multe per violazione dei limiti di velocità su strade di proprietà di altri enti. La stessa cosa, a livello aggregato, faranno i ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno.

In caso di veicolo a noleggio, della violazione risponderà in solido, insieme al trasgressore, non più il proprietario dell’auto, cioè la società di noleggio, ma il locatario, cioè la persona, fisica o giuridica, che ha noleggiato il veicolo.

Tutte le forze di polizia dovranno comunicare ogni anno al ministero delle Infrastrutture il numero delle sanzioni accertate, diviso per tipo di violazione, e l’ammontare della somma incassata.

Sarà possibile accertare in modalità automatica anche la violazione dei divieti di accesso o di transito.

Basta, infine, con l’odiosa prassi di non lasciare più il preavviso di violazione della sosta. In futuro, in caso di veicolo in divieto di sosta, dovrà essere lasciato su di esso un preavviso di violazione che consenta al trasgressore di pagare la sanzione scontata senza spese di notifica. Il preavviso sarà appositamente normato e avrà valore legale.

Neopatentati. Il divieto di guida di veicoli con potenza specifica superiore a 55 kW/t e potenza superiore a 70 kW, durante il primo anno dal conseguimento della patente, non si applicherà se a fianco del guidatore, in funzione di istruttore, vi sarà una persona di età non superiore a 65 anni in possesso di patente della stessa categoria o di categoria superiore da almeno dieci anni.

Parcheggi rosa e permessi rosa. Nei centri abitati i comuni potranno istituire spazi di sosta riservati ai veicoli delle “donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni, munite di contrassegno speciale, denominato «permesso rosa». La sanzione per chi violerà la norma sarà di 80 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote di 161 euro per gli altri veicoli.

Le persone in possesso di permesso rosa potranno sostare senza limiti di tempo nelle aree di parcheggio a tempo limitato.

Passaggi a livello. La multa per chi viola le norme di comportamento ai passaggi a livello sale a 167 euro.

Patente. Sarà possibile ripetere due volte gli esami di guida nel limite di durata del foglio rosa. Finora è possibile ripeterlo solo una volta.

Peer 2 peer. Si intenderà “uso proprio” anche la condivisione temporanea per un periodo non superiore a trenta giorni di un veicolo privato in favore di un soggetto terzo che lo utilizza per fini privati. La condivisione temporanea escluderà la responsabilità in solido ai fini delle violazioni di norme del codice della strada: responsabile sarà il conducente del veicolo al momento della violazione, al quale sarà notificato il verbale di violazione in quanto effettivo trasgressore.

Pubblicità. Sarà vietata sulle strade e sui veicoli ogni forma pubblicitaria sessista, violenta, offensiva o che proponga “messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, di appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche”.

Punti patente. Nel caso di conducente non identificato, cioè di verbale inviato a casa del proprietario del veicolo, non sarà più necessario inviare la comunicazione delle generalità del trasgressore se l’autore della violazione coinciderà con il proprietario.

La comunicazione di avvenuta decurtazione non sarà più inviata e ogni variazione di punteggio e sarà verificabile unicamente sul portale dell’automobilista (o sulla relativa app per smartphone).

Ricorsi. Il ricorso al prefetto potrà essere inviato, sia al comando di polizia sia alla prefettura, anche con Posta elettronica certificata.

Nel caso in cui il prefetto respinga il ricorso, la sanzione salirà non sarà raddoppiata, ma aumenterà del 50%.

Rotatorie. Al centro delle rotatorie all’interno delle quali vi sia un’area verde la cui manutenzione è affidata a titolo gratuito a società private o ad altri enti, sarà consentita l’installazione di un’insegna dell’impresa o dell’ente che si occupa della manutenzione. Già accade, in divieto della alla legge, in futuro sarà lecito.

Scuolabus. Dall’1 gennaio 2024 tutti gli scuolabus dovranno essere dotati di cinture di sicurezza. Da quella data non sarà più consentita la circolazione ai veicoli che ne saranno sprovvisti.

Segnali sociali. La riforma istituirà un nuovo tipo si segnaletica, pannelli a messaggio variabile “che indicano messaggi sociali e di sensibilizzazione, finalizzati alla tutela e alla sicurezza della circolazione e alla tutela della sosta delle persone con disabilità e delle donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni munite di permesso rosa”.

Semafori. La durata della luce gialla ai semafori non potrà mai durare meno di tre secondi. Ovviamente dovrà durare di più se le caratteristiche geometriche e di traffico dell’intersezione lo rendano necessario.

Strade. Oltre alle strade “ad alta intensità ciclistica” (vedere alla voce “biciclette”), entrano nel Codice altre definizioni:

– strada senza traffico: strada con traffico motorizzato inferiore alla media di cinquanta veicoli al giorno calcolata su base annua

– strada a basso traffico: strada con traffico motorizzato inferiore alla media di cinquecento veicoli al giorno calcolata su base annua senza punte superiori a cinquanta veicoli all’ora

– strada 30: strada urbana o extraurbana sottoposta al limite di velocità di 30 chilometri orari o a un limite inferiore. Sarà considerata strada 30 anche la strada extraurbana con sezione della carreggiata non inferiore a tre metri riservata ai veicoli non a motore, eccetto quelli autorizzati, e sottoposta al limite di velocità di 30 chilometri orari.

Strisce pedonali. Non più precedenza ai “pedoni che hanno iniziato l’attraversamento”, bensì a quelli che “si accingono ad attraversare”. Non solo. Oltre alla segnalazione acustica per non vedenti, “gli attraversamenti pedonali potranno essere dotati da elementi di segnalazione luminosa” e quelli non semaforizzati “di sensori per attivare segnali luminosi di pericolo al passaggio di pedoni”.

Targhe. Sarà finalmente possibile sostituire una targa deteriorata con una placca dotata della stessa sequenza alfanumerica. A condizione di restituire alla Motorizzazione la targa deteriorata. Il costo di duplicazione sarà determinato dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

I veicoli impegnati in competizioni motoristiche su strada potranno sostituire, limitatamente ai giorni e ai percorsi di gara, la targa con una placca sostitutiva autocostruita a fondo giallo e caratteri neri che riproduce la sequenza originale di prima immatricolazione del veicolo.

Telefoni, tablet, notebook. Finora il Codice vietava l’uso, alla guida, di “apparecchi radiotelefonici”. La riforma estenderà il divieto a “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”. La multa sale da 165 a 422 euro con sospensione della patente per un periodo compreso tra sette giorni e due mesi. Alla seconda violazione in un biennio la multa sale a 644 euro e la sospensione della patente andrà da uno a tre mesi con dieci punti di decurtazione.

Tuning. Potrebbero allargarsi le maglie alle modifiche dei veicoli. Nella legge, se sarà approvata, si stabilisce che il ministero delle Infrastrutture potrà stabile con proprio decreto “le tipologie di modifica alle caratteristiche costruttive e funzionali, per le quali la visita e prova non sono richieste”.

Utenza debole. Oltre a pedoni, persone con disabilità e ciclisti, entrano nella definizione di utenza debole anche i conducenti di ciclomotori e di motocicli. E non si chiamerà più “utenza debole” bensì “utenza vulnerabile”.

Veicoli d’interesse storico e collezionistico. La revisione sarà effettuata ogni quattro anni e non più ogni due.

Dall’1 gennaio 2019 saranno esenti dalla tassa automobilistica i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico individuati dall’Asi o dai registri storici Fiat, Alfa Romeo, Lancia o Fmi, costruiti da almeno vent’anni.

Velocità. Su tutte le strade, per tutta la larghezza della carreggiata o per una o più corsie nel senso di marcia interessato, il proprietario potrà adottare diversi sistemi per rallentare la velocità dei veicoli: bande trasversali ad effetto ottico, acustico o “vibratorio”; innalzamento della pavimentazione; disassamento dell’asse stradale; chicane; restringimenti della carreggiata.

Zone scolastiche. Arriveranno le zone scolastiche, zone urbane in prossimità di “edifici adibiti ad uso scolastico”. Dovranno essere istituite con una delibera di giunta “in relazione alle particolari esigenze di sicurezza e accessibilità della specifica utenza, nonché alle caratteristiche geometriche e funzionali delle strade ricadenti nella zona”. In queste zone, i comuni possono fissare un limite massimo di velocità di 30 km/h, istituire Ztl o aree pedonali.

Ztl. Nelle zone a traffico limitato e solo finalità di tutela ambientale, i comuni potranno consentire l’accesso libero ai veicoli a propulsione esclusivamente elettrica.

quattroruote.it

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