Carelli con il M5s “per approfondire il mio impegno civile”

Secondo Carelli, “oggettivamente, nella sua fase iniziale, il giornalismo italiano non ha riconosciuto la dovuta dignita’ politica al Movimento, forse perche’ nasceva su ispirazione di un comico come Beppe Grillo. E il M5S ha reagito inevitabilmente con espressioni molto colorite. Ma ora credo sia arrivato il tempo di una fase nuova: i giornalisti devono fare liberamente il loro lavoro di informazione, il Movimento deve impegnarsi a mandare avanti questo Paese. A ciascuno il proprio ruolo nel reciproco rispetto”. Il candidato poi esalta il suo leader, Luigi Di Maio: “Ho avuto modo di conoscerlo bene, di discutere con lui. Ha spessore e capacita’ di ascolto, ho assistito alla crescita di un uomo politico. Sa studiare i problemi, da mesi sta realizzando un gran lavoro sul territorio incontrando il mondo del lavoro, dell’universita’, del sindacato. E mi sembra bello pensare che alla presidenza del Consiglio possa arrivare un non professionista della politica libero da pregiudizi”. Quanto ai ripetuti svarioni grammaticali e sintattici di Di Maio, Carelli lo assolve pienamente cosi’: “A chi non succede, parlando? Io sono laureato in lettere e anche a me e’ capitato di inciampare linguisticamente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: