Campobello. “Siciliani verso la Costituente”: “Gianvito Greco ha ucciso la Democrazia”

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Passanante: “Gianvito Greco ha ucciso la Democrazia”

“Le vie del Signore sono infinite, così Gianvito Greco concludeva la sua dichiarazione post voto, certo il suo augurio in quel preciso momento non prospettava nulla di buono, ma di sicuro quella frase prodromica preannunciava uno sciagurato futuro. Così cominciava il declino di un personaggio che non ha avuto alcuno scrupolo nel tradire il patto con gli elettori che lo hanno sostenuto, che come me si sono battuti per assicurare alla nostra città un futuro più sereno e che hanno creduto in un cambiamento reale, lontano da quei poteri forti urlati dagli spalti. Vorrei ricordare a quanti ci leggono che vivere in un paese democratico significa accettare con assoluto rispetto l’esito delle urne e per essere precisi, nel 2014 i cittadini di Campobello hanno deciso che la coalizione guidata da Castiglione avrebbe dovuto amministrare la città, mentre hanno affidato alla coalizione guidata da Gianvito Greco il delicato compito di vigilare, sorvegliare e controllare l’operato della suddetta amministrazione. In questi anni però, ad eccezion fatta del sottoscritto e del consigliere Rosaria Stallone, di quella compagine, ahimè, non esiste più nulla. I cambi di casacca, gli avventurieri, gli opportunisti dell’ultima ora, i transfughi e i trasformisti si sono resi protagonisti di una passerella politica che non ha tenuto conto né delle indicazioni degli elettori, né di un benché minimo residuo senso di appartenenza a quell’idea e a quel progetto per cui ci siamo spesi e per cui abbiamo chiesto il consenso. Quello di oggi non è il consiglio comunale che i cittadini hanno scelto anni fa e tutto ciò, per chi concepisce la politica nell’accezione più pura del termine, ha dell’incredibile; ma a Campobello, si sa, succede anche questo! Ciò che rimane è l’amarezza di averci creduto e ad onor del vero di ringiovanimento della politica e di cambiamento di rotta non parlava solo il Greco, ma anche il neo assessore Donatella Randazzo che sui palchi e nelle piazze, indottrinata dal marito, professava coerenza, lealtà e rinnovamento, denigrando la coalizione di Castiglione di cui oggi si onora di far parte. E’ una foto drammatica che dà il senso di  una miseria politica e di una personalizzazione del gioco politico che esclude e uccide il sistema democratico impoverendo la qualità degli uomini e di tutta la classe politica. Desideriamo un paese nel quale venga ripristinato il rispetto per il ruolo di ciascuno, che emargini i furbi e i praticoni e che non esponga i più deboli alla mercè dei professionisti della politica, che con la loro indiscutibile condotta perdono poi di credibilità, finendo per esprimere, inconsapevolmente, solo debolezza. Con uno scenario del genere ci stupiamo se poi cresce l’astensionismo? La politica si deve confrontare, unire e dividere solo sulle scelte e sulle opportunità e non seguendo il mero esercizio del potere. Vorremmo ritornare a vivere in un contesto decisamente più serio, rappresentato da uomini con la schiena dritta che possano ridare l’orgoglio di sentirsi Campobellesi”. Questo quanto affermato dal Consigliere Comunale di Campobello di Mazara Gaspare Passanante, Coordinatore della Valle del Belice dei Siciliani Verso La Costituente

Avv. Gaspare Passanante –  C.C.  Campobello di Mazara –   Coordinatore Valle del Belice – Siciliani verso la Costituente.

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