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Campobello, nuovo “caso” di avvelenamento di cani a Torretta Granitola

La condanna del sindaco per il nuovo “caso” di avvelenamento di cani a Torretta Granitola – Il Comandante della Polizia Municipale ha denunciato l’accaduto alla Procura, disponendo un’attività di bonifica del territorio

CAMPOBELLO, 18 GEN – Il sindaco Giuseppe Castiglione esprime indignazione per il nuovo episodio di avvelenamento di cani avvenuto ieri nella frazione di Torretta Granitola. Dopo il “caso” della cagnolina Ylenia, brutalmente avvelenata con un’esca di metaldeide (lumachicida) i primi di dicembre scorso, altre due povere bestiole sono state ritrovate morte dalla Polizia municipale nelle zone centrali della borgata marinara, a causa dell’ingerimento sempre della stessa tipologia di veleno. L’accaduto è stato segnalato al Comune da alcuni residenti, mentre a sollevarlo sui social network, anche questa volta, è stato il Comitato Randagi di Campobello che da diversi mesi è impegnato nel territorio in difesa dei diritti degli animali e che il 4 gennaio scorso si è fatto anche promotore di un corteo di sensibilizzazione in omaggio proprio della cagnolina Ylenia. Oltre a sporgere formale denuncia di reato contro ignoti alla Procura della Repubblica di Marsala, il comandante della Polizia municipale Giuliano Panierino, oggi stesso, con gli operai del Comune, ha attivato un’attività di bonifica del territorio, nel tentativo di individuare eventuali altre esche abbandonate a Campobello o nelle frazioni. Nel tornare ad esprimere ferma condanna per il vile gesto «che non può trovare spazio in una società che possa definirsi civile», il Sindaco invita i cittadini a prestare la massima attenzione, segnalando ai vigili urbani o alle Forze dell’Ordine eventuali comportamenti sospetti.

[redazione – foto: Fb]

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