Campobello: Nota del PD di Osservazione Tecnica per la realizzazione di un impianto di compostaggio nella  contrada San Nicola di Mazara

L’ASSENZA DELLA VAS – Secondo quanto stabilito dall’art. 4.2 della legge 152, «la valutazione ambientale   strategica, o semplicemente valutazione ambientale (di seguito indicata come VAS), riguarda i piani ed i programmi di intervento sul territorio ed è preordinata a garantire che gli effetti sull’ambiente derivanti dall’attuazione di detti piani e programmi siano presi in considerazione durante la loro elaborazione e prima della loro approvazione».

La legge n° 152 indica senza alcun dubbio come la VAS sia procedura preliminare e necessaria ad ogni altra valutazione inerente il rilascio di una qualsivoglia autorizzazione per un piano o progetto, che semplicemente possa impattare in modo significativo sull’ambiente, così come definito nell’art. 4.1.a.4 della stessa legge, secondo il quale è necessario «assicurare che venga comunque effettuata la valutazione ambientale dei piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente».

Per questi motivi, si richiede il rinvio al proponente del progetto senza dar seguito alla procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), data la mancanza di VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

IL VINCOLO PAESISTICO – La Regione Siciliana ha predisposto attraverso il piano paesaggistico ambiti 2-3 Trapani,  l’area oggetto dell’intervento viene vincolata come paesaggio locale 9 “Gorghi Tondi, lago di Preola” art. 29 con la prescrizione 9D classificato “paesaggio agrario delle colture specializzate con elementi di naturalità (sciare) e paesaggio agrario e delle colture di pregio (oliveti), aree di interesse archeologico comprese – Livello di Tutela 2, ove non è consentito: 

le varianti agli strumenti urbanistici;

eliminare gli elementi di vegetazione naturale (macchie e garighe) presenti, in grado di costituire habitat di interesse ai fini della biodiversità;

realizzare cave;

effettuare movimenti di terra che trasformino i caratteri morfologici e paesistici;

realizzare discariche di rifiuti solidi urbani, di inerti e di materiale di qualsiasi genere;

esercitare qualsiasi attività industriale.

motivo per cui si richiede, anche sulla base del vincolo dettato dal piano paesaggistico, il parere negativo alla VIA.

RISCHIO ARCHEOLOGICO – Anche per il rischio archeologico, la relazione non si basa su carotaggi o scavi in trincee, ma sulla consultazione di documenti risalenti al XVI e XVII secolo e sulla semplice osservazione visiva. Inoltre dal terreno non sono stati prelevati campioni, poichè non si è ritenuto necessario effettuare un riconoscimento più puntuale delle tipologie o classi di materiali.

Tuttavia, «la densa antropizzazione del territorio in età arcaica e romana, l’assenza di indagini sistematiche più volte richiamata, rende l’area non esente da rischio archeologico.

RISCHIO AMBIENTALE E DELLA SALUTE – Si evidenzia come «l’attività di compostaggio presenta dei rischi di tipo sanitario relativi al sito in cui si produce ed altri associati all’utilizzo del compostato in campo. In particolare l’attività di compostaggio può generare dei pericoli per i lavoratori (es. rumore, polveri, bio-aereosol) ed, in alcune condizioni, per la popolazione residente nelle immediate adiacenze (rumore, odori, traffico veicolare); mentre l’utilizzo del compost in agricoltura (come ammendante o per la pacciamatura) o per la copertura di aree verdi, potrà essere fonte di pericoli diversi (es. fitotossicità e bioaccumulo)», in un’area in cui insistono aziende agricole e coltivazioni di eccellenza.

 Da non sottovalutare il rischio di inquinamento atmosferico, del suolo e del sito lavorativo, con conseguenze non prevedibili per l’ambiente, la salute della popolazione residente nei pressi dell’impianto, nonchè dei lavoratori.

CONSUMO DI SUOLO – Il consumo di suolo è la trasformazione da uno stato naturale o agricolo, quindi comunque libero da copertura, ad uno artificiale (coperto da cemento o asfalto).

La Commissione europea, che si è occupata dell’argomento, ha pubblicato nel 2012 le linee guida per limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo. Nelle linee emerge in sostanza che una buona prassi prevede la creazione di incentivi per riutilizzare i terreni, piuttosto che sviluppare nuovi siti, chiedendo di dimostrare che non esistano ragionevoli alternative alla conversione di nuovi terreni, evidenziando il potenziale dei siti dismessi, molti dei quali ben inseriti nelle infrastrutture esistenti e riducendo i costi.

In questo caso, motivo per il quale i cittadini richiedono il parere negativo a VIA, non è stata fornita nessuna ragionevole alternativa al sito proposto su C.da San Nicola .

AREA DI GRANDE INTERESSE NATURALISTICO E PAESAGGISTICO – L’Area oggetto dell’intervento si trova nelle vicinanze di Torretta Granitola , l’A.C. si è sempre battuta per la riqualificazione a 360 gradi della frazione di Torretta Granitola, pensando ad uno sviluppo basato sul turismo generato dal grande interesse che desta il contesto naturalistico e paesaggistico, ma anche quello archeologico essendo la zona nelle vicinanze di siti di grande interesse Cave di Cusa e Selinunte, nave lapidea nei pressi di Capo Granitola, e naturalistici Pozzitello, meta di surfisti provenienti da tutta Europa. Inoltre la zone è già fortemente compromessa dalla esistenza di tre discariche esauste.

Nella zona, inoltre,  si trovano i pozzi di acqua utilizzata per l’alimentazione della rete idrica dei comuni di Campobello di Mazara e Mazara del Vallo.

Ciò va non solo a danno della popolazione in sé ma porta anche pesanti conseguenze dal punto di vista turistico e soprattutto di fiducia, sicurezza e autostima personale della gente del posto. 

CONCLUSIONI – Per la mancanza di opportunità nella scelta dell’area di C.da San Nicola, il contrasto con il piano paesaggistico, l’assenza di VAS, il rischio archeologico, ambientale e per il consumo del suolo, e perché ricade in un’area di grande interesse ambientale e storico, chiediamo che le competenti Autorità esprimano parere negativo alla realizzazione dell’impianto.

                Il Circolo PD di  Campbello di Mazara 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: