Campobello. Nasce una Stazione Marina Internazionale presso la Sede di Capo Granitola dell’Istituto per lo studio degli Impatti Antropici e sostenibilità in ambiente marino (IAS) del CNR.

Il 3 ottobre prossimo, a Capo Granitola, dalle ore 10:00 alle ore 13:30, avrà luogo l’inaugurazione della nuova struttura, con la partecipazione delle più alte cariche della Regione e del Paese in diversi ambiti della ricerca marino-marittima.
In particolare, vedrà la firma del “Memorandum di Collaborazione Scientifica per la costituzione
della Stazione Marina Internazionale di Capo Granitola” che ambisce ad essere “un vero e proprio
campus delle scienze del mare che sia riferimento per l’ampia rete di strutture di ricerca presenti
sul territorio nazionale, per il sistema universitario e per il tessuto aziendale ed industriale
orientato come strategia di sviluppo ai settori marino-marittimi.
Il Memorandum sarà siglato da: Consiglio Nazionale delle Ricerche; Agenzia Regionale per la
Protezione dell’Ambiente della Sicilia; Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del
Mare; Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile;
l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; l’Istituto
Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della
Sicilia “A. Mirri”; Stazione Zoologica “Anton Dohrn”.
All’interno della nuova struttura, “Le facilities dedicate all’esplorazione dell’ambiente marino e ad
un utilizzo sostenibile delle sue risorse, l’ampio spettro di laboratori disponibili e gli spazi dedicati a
diversi settori della ricerca scientifica e della divulgazione […] rappresentano un tesoro
fondamentale per lo sviluppo di azioni moderne e di successo nell’ambito della cosiddetta ‘Crescita
Blu’”.
L’evento sarà, infine, l’occasione per porgere un saluto alla memoria di due importanti figure
del territorio alle quali verranno intitolate due specifiche aree della Sede: il Prof. Sebastiano Tusa,
Assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana, che aveva fortemente puntato sulla
ristrutturazione del centro di Capo Granitola per uno sviluppo moderno della ricerca nei diversi
settori del comparto marino, venuto a mancare recentemente nell’incidente aereo del
volo Ethiopian Airlines 302; e Rita Atria, giovane donna, testimone di giustizia e vittima innocente
della mafia, scomparsa nel 1992 a soli 17 anni, vissuta nel territorio della Sede di Capo Granitola
del CNR.
Oltre alla firma del Memorandum di Collaborazione, è prevista la presentazione del progetto
europeo “Bluemed”, a coordinamento CNR, una discussione sulla Smart Specialisation Strategy
in Sicilia con un focus specifico sull’Economia del mare, e la visita dei nuovi locali recentemente
consegnati dall’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana al CNR.

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