Campobello. L’Amministrazione Comunale verso l’amministrazione condivisa dei beni comuni

«Importante strumento che consentirà ai cittadini di partecipare alla cosa pubblica, prendendosi cura dei beni che appartengono a tutti»

«Dopo un lungo iter avviato dalla nostra Amministrazione comunale con l’implementazione di alcune virtuose iniziative, quale quella dei contratti di sponsorizzazione e quella di Adotta un Monumento, oggi compiamo un passo significativo di questo percorso che porterà all’adozione da parte del nostro Comune del Regolamento di Amministrazione condivisa dei beni comuni. Abbiamo deciso di condividere questo incontro con le amministrazioni comunali di Bagheria e di Valledolmo, che hanno già avviato esperienze positive in questa direzione, invitando anche le scuole cittadine perché riteniamo che è proprio dai giovani che si deve partire per costruire un futuro migliore per la nostra città all’insegna della partecipazione e della condivisione». È stato questo l’intervento del sindaco Giuseppe Castiglione alla seduta del Consiglio comunale aperto, che si è tenuta venerdì scorso nell’auditorium dell’ex chiesa dell’Addolorata alla presenza di tanti studenti delle scuole campobellesi, che hanno seguito con interesse ed entusiasmo.

L’adunanza pubblica è stata l’occasione per illustrare alla cittadinanza i principi su cui si basa il modello di “Amministrazione condivisa”, che tra l’altro è uno dei punti cardine del programma elettorale del sindaco Giuseppe Castiglione, in vista dell’adozione da parte del Comune dell’apposito regolamento per la cura dei beni comuni.

Sono intervenuti all’incontro l’assessore comunale alle Politiche sociali delle città di Bagheria Maria Puleo e la responsabile della Comunicazione dell’Ufficio di Amministrazione condivisa del Comune di Bagheria Maria Mancini, che hanno portato alcuni esempi di patti di collaborazione stipulati nella loro città, Concetta Calabrese, presidente della Misericordia di Valledolmo e componente del comitato direttivo Cesvop, il presidente del Co.Ge. Sicilia Vito Puccio, che ha relazionato sull’impegno del volontariato territoriale nella cultura dei beni comuni e sull’amministrazione condivisa, il consigliere nazionale dell’associazione Labsus Pasquale Bonasora, che ha illustrato i principi fondamentali dell’Amministrazione condivisa, un modello organizzativo basato sulla collaborazione tra amministrazione e cittadini che si esplica in particolare nel “prendersi cura dei beni comuni”, quali ad esempio piazze, giardini, scuole, beni culturali o anche beni immateriali, come se fossero cose proprie a partire dall’idea di fondo di considerare i cittadini come “alleati” per risolvere problematiche, con l’obiettivo di accrescere il senso di appartenenza nei confronti dei propri luoghi di vita attraverso la convivenza civile e responsabile.

«L’esperienza che abbiamo costruito in 5 anni – ha affermato Pasquale Bonosora – nasce dal rapporto stretto tra istituzioni e comunità attraverso l’azione di cura che si concretizza nel cosiddetto “patto di collaborazione”. Un patto basato sulla fiducia tra gli abitanti di un luogo e le istituzioni che li rappresentano, oltre che sul principio di sussidiarietà orizzontale».

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i lavori realizzati dagli alunni dell’Istituto tecnico “R. D’Altavilla – V. Accardi” e dell’Istituto comprensivo “Pirandello – S. Giovanni Bosco” nell’ambito del progetto “Valorizzazione dei beni comuni e territorio” promosso dalla delegazione Cesvop di Campobello in collaborazione con le scuole.

La proiezione di un bellissimo video realizzato dai ragazzi sulle principali risorse architettoniche e naturalistiche del territorio campobellese, in particolare, ha suscitato tra i presenti tanto entusiasmo e speranza in un futuro migliore per il paese.

«Ringrazio questi ragazzi dai cui occhi traspare gioia e voglia di esserci – ha dichiarato il consigliere comunale Tommaso Di Maria – L’Amministrazione comunale sta mettendo a disposizione dei cittadini la possibilità di amministrare in forma condivisa i beni che appartengono a tutti e, come gruppo politico, tengo particolarmente ai beni confiscati alla mafia, che rappresentano un baluardo di legalità».

«Ringrazio tutti quelli che hanno preso parte a questo importante momento di condivisione. Riappropriarsi dei propri spazi vuol dire diventare cittadini attivi e protagonisti del proprio territorio. È anche in questo modo infatti che si possono aprire nuovi orizzonti di speranza per la nostra comunità» ha dichiarato infine l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Valentina Accardo, che ha ideato e realizzato il logo che simboleggerà l’Amministrazione condivisa dei beni comuni di Campobello e che sarà pubblicato nel sito istituzionale dell’ente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: