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Campobello. La nonna: “da diversi mesi ormai non vedo più la mia nipotina perchè ho litigato con mio figlio e mia nuora. Cosa posso fare? Risponde l’Avvocato

Salve Avvocato,

sono una nonna di 72 anni e da diversi mesi ormai non vedo più la mia nipotina perchè ho litigato con mio figlio e mia nuora. Loro mi impediscono ogni contatto con la piccolina, cosa posso fare?

Gentile Signora,

la problematica da Lei esposta riguarda il delicato ambito dei rapporti tra nonni e nipoti con particolare riferimento alla questione se esiste un vero e proprio “diritto di visita” dei nonni nei confronti dei nipoti.

Nell’attuale ordinamento giuridico delineatosi a seguito della riforma delle norme sulla filiazione ovvero gli artt. 315 bis e 317 bis cod. civ., è stata prevista in capo agli ascendenti una legittimazione ad agire in giudizio, nel caso in cui l’esercizio del diritto di incontro con i nipoti venga impedito, “affinchè siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse dei minori”;

Il legislatore ha, dunque, riconosciuto ai nonni una posizione di diritto autonoma, speculare a quella del figlio minore di “crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti”, sancita espressamente dall’art. 315 bis del codice civile come diritto di portata generale, a prescindere dall’esistenza del vincolo matrimoniale dei genitori e anche al di fuori dei casi di crisi familiare regolati, invece, dall’art. 337 -ter del codice civile che stabilisce che il figlio minore ha diritto di “conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”;

La disposizione normativa prevista dall’art. 317 bis c.c. pur non attribuendo ai nonni un autonomo “diritto di visita” ai nipoti, attribuisce loro un preciso rilievo giuridico alla conservazione della relazione affettiva, la cui esistenza e tutela prescindono dalla presenza di una crisi nel rapporto tra i genitori anche se l’attivazione del procedimento sembra richiedere pur sempre una mancata collaborazione di uno o entrambi di essi ad una regolare frequentazione dei nipoti con i nonni.

Il fondamento di tale previsione sta nel fatto che la presenza dei nonni, nella vita di un bambino, è importante non solo per la necessaria conoscenza delle proprie origini, ma anche per una formazione completa della personalità.

Tale principio è stato confermato altresì dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con una recente sentenza, nella quale si afferma che “il diritto al rispetto della vita privata e familiare, assicurato dall’art. 8 della CEDU, include anche il diritto dei nonni ad avere una relazione stabile con i nipoti… e che …per assicurare la piena attuazione di tale diritto, gli Stati sono tenuti a predisporre misure positive e a rendere effettivi i provvedimenti che assicurano i rapporti in esame, agendo con rapidità nell’attuazione degli strumenti individuati per garantire un rapporto stabile tra ascendenti e nipoti”.

Quanto esposto vale sia per i figli legittimi (nati all’interno del matrimonio) che per i figli naturali (nati al di fuori del matrimonio).

Alla luce di quanto detto Le consiglio pertanto di rivolgersi presso un legale di Sua fiducia al fine di adire il Tribunale per i Minorenni territorialmente competente per  fissare le modalità di incontro con Sua nipote/minore  e/o assumere i provvedimenti ritenuti più convenienti al fine di tutelare il diritto della minore a conservare un significativo rapporto affettivo con la Sua famiglia.

                                                                                                                                       Avv. Pietro Minutella

[redazione – foto repertorio]

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