Campobello, La differenziata parte dalla scuola

Tre giornate di informazione e sensibilizzazione nell’Istituto comprensivo “Pirandello – S. Giovanni Bosco” – L’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Corepla

CAMPOBELLO, 31 GEN – In vista dell’imminente inizio del servizio di raccolta “differenziata” dei rifiuti a Campobello, l’Amministrazione comunale ha promosso un ciclo di incontri di informazione e di sensibilizzazione nell’Istituto comprensivo “Pirandello – S.Giovanni Bosco”. Le attività si sono svolte nelle giornate del 24, 25 e 26 gennaio scorsi ed hanno visto il coinvolgimento delle classi quarte e quinte della scuola primaria e delle prime classi della secondaria di primo grado.

A tenere gli incontri è stato il dott. Vincenzo Accardo, esperto in materie ambientali e dipendente della SRR Trapani Sud, il quale ha spiegato ai ragazzi l’importanza del rispetto dell’ambiente e le varie tipologie di rifiuti (carta, plastica, metalli, vetro, legno, etc.), al fine di incentivare la “cultura” della differenziata. Agli alunni è stato inoltre illustrato il funzionamento dell’isola ecologica comunale (in via d’allestimento nella zona periferica vicina al cimitero di Campobello), e sono state spiegate anche le corrette modalità di conferimento dei rifiuti e la nuova organizzazione del sistema di raccolta “porta a porta spinto” che sarà avviato nel territorio campobellese.

L’iniziativa rientra tra le attività del progetto “I Polimeroni abitano a plasticopoli” promosso in collaborazione con il consorzio Corepla, che ha consegnato alla scuola il kit “I Polimeroni” contenente sussidi didattici a disposizione di insegnanti, studenti e famiglie interessati ad approfondire i temi della raccolta differenziata e, nello specifico, del riciclo delle materie plastiche.

«La differenziata parte dalla scuola – ha affermato il sindaco Giuseppe Castiglione nel suo intervento – Partire dai nostri bambini significa infatti raggiungere in maniera efficace quasi tutte famiglie campobellesi, ma soprattutto investire sul futuro, perché è sui banchi di scuola che si formano i cittadini di domani».

[redazione]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: