CAMPOBELLO. Fine settimana ricco di appuntamenti a Tre Fontane e Torretta Granitola

REDAZIONE, 28 LUG – Fine settimana ricco di appuntamenti nelle frazioni di Tre Fontane e Torretta Granitola grazie al cartellone “E… state con noi 2017” promosso dall’Amministrazione comunale.

 A Torretta Granitola, questa sera, sempre a partire dalle 18.30, si terrà l’ultima delle quattro giornate dedicate alla “Sagra dell’arancina”,  la manifestazione enogastronomica organizzata  da RCV Radio Network, da Arte Wiva e dal panificio Il Faro, che da martedì scorso ha visto una notevole e costante partecipazione di pubblico nella borgata marinara. Sempre questa sera, come già anticipato, al parco archeologico delle Cave di Cusa, nell’ambito del circuito “Teatri di pietra”, andrà in scena la rappresentazione “Prometeo – dal mito a noi. Riflessioni quasi filosofiche sull’uomo” di e con Orazio Alba. I biglietti, acquistabili direttamente all’ingresso del parco, costano 10 euro.

Doppio appuntamento a Tre Fontane sabato 29 luglio: in piazza Favoroso, a partire dalle 21, ci sarà unamostra canina con relativa esibizione organizzata dall’addestratore Salvatore Totino Pompei, mentre a partire dalle 21.30, l’artista Andrea Polettini darà vita ad un’originalissima performance di Street Art.

Primo appuntamento musicale domenica 30 luglio, a partire dalle 22, in piazza Favoroso, a Tre Fontane, con i “Sounds like a Melody”, il gruppo musicale, nato da un’idea di Agostino Giacalone e Bartolo Caruso (rispettivamente il bassista e il cantante del complesso “Lo Smakko”) e formato anche dai campobellesi Franco Critti (alle tastiere), Paolo Di Carlo (al basso), e dal batterista castelvetranese Renato Adorno. La band ripercorrerà i “favolosi anni ‘80”, spaziando dal pop al rock, senza trascurare la mitica dance di quegli anni. In scaletta, ci saranno infatti alcuni dei più famosi brani di grandi artisti, quali Stevie Wonder, Michael Jackson, The Queen, Pink Floyd, U2, ma anche canzoni di meteore che hanno riscosso grande successo, quali Alphaville, Howard Jones e Nik Kershaw, in un tripudio di suoni che inneggeranno alla “libertà”, parola chiave di quegli anni, non solo nella musica.

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