Campobello. Ferma opposizione alla ventilata realizzazione dell’impianto di compostaggio

Castiglione «Ho già trasmesso le mie osservazioni alla Regione e al comune di Mazara, richiedendo il parere negativo alla VIA. Stamattina ho discusso della delicata questione con il sindaco Quinci, che ha manifestato condivisione»

«Pur essendo perfettamente consapevole della problematica che, ormai da anni, interessa il ciclo di smaltimento dei rifiuti organici nella nostra provincia a causa della carenza di impianti di compostaggio, non possiamo assolutamente consentire che un impianto di tale portata sorga a meno di 800 metri da Torretta Granitola, una borgata marinara di grande pregio naturalistico, paesaggistico e archeologico per la quale tanto abbiamo lavorato in questi anni nell’ottica di promuovere quel naturale sviluppo turistico a cui l’area è votata. 

Benché formalmente ricadente nel Comune di Mazara del Vallo, l’impianto non potrebbe infatti che avere fortissime ripercussioni sull’intera popolazione campobellese, in considerazione del fatto che l’attività di compostaggio presenta rischi sanitari che inevitabilmente costituirebbero fonte di pericolo per l’intera area in cui insistono tanti terreni agricoli con coltivazioni d’eccellenza, oltre che i pozzi d’acqua utilizzati per l’alimentazione della rete idrica del nostro Comune e di quello mazarese. Senza considerare, poi, che l’impianto dovrebbe sorgere nelle vicinanze della riserva naturale dei Gorghi Tondi e del Lago di Preola, e a pochi chilometri dal sito archeologico delle Cave di Cusa. 

Nell’esprimere, dunque, la mia ferma contrarietà alla realizzazione dell’impianto per le gravi conseguenze ambientali, di pubblica sicurezza e d’immagine che ciò comporterebbe in danno di tutta la popolazione campobellese, oggi trasmetterò alla Regione e al Comune di Mazara del Vallo le mie osservazioni al progetto presentato dalla IC Costruzione, richiedendo il parere negativo alla VIA a fronte proprio della sottovalutazione del rischio di inquinamento che inevitabilmente interesserebbe un territorio già fortemente provato dall’esistenza di tre discariche esauste».

È quanto afferma il sindaco di Campobello di Mazara Giuseppe Castiglione, nel contrastare con fermezza il progetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio in contrada San Nicola presentato alla Regione da parte della ditta mazarese I.C. Costruzioni.

Oltre ad aver tempestivamente elaborato e trasmesso le proprie osservazioni formali al progetto, stamattina il primo cittadino di Campobello si è recato al Comune di Mazara per discutere della delicata questione con il sindaco Quinci, il quale ha manifestato piena condivisione. 

 

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