Campobello. Celebrato il 72esimo anniversario della nascita della Repubblica

REDAZIONE, 02 GIU – Anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Campobello ha celebrato la ricorrenza del 2 giugno, Festa della Repubblica italiana. La cerimonia solenne, che si è svolta come da tradizione all’interno della villa comunale, è stata presieduta dal vicesindaco Nino Accardo, che ha reso omaggio al monumento del Milite ignoto con la deposizione di una corona d’alloro. Il sindaco Giuseppe Castiglione, invece, stamattina ha preso parte alle celebrazioni indette dalla Prefettura, a Trapani, in piazza Vittorio Veneto.

Alla cerimonia di Campobello sono stati presenti anche il presidente del consiglio comunale Simone Tumminello, gli assessori Valentina Accardo e Vito Firreri, i consiglieri comunali Giovanni Tumminello e Gianvito Luppino, il Corpo di Polizia Municipale, l’arciprete don Nicola Patti e il maresciallo della locale stazione dei Carabinieri Vincenzo Bonura.

Presenti, inoltre, l’Associazione nazionale Combattenti e Reduci di Campobello, di cui è presidente il luogotenente in congedo Gaspare Accardi, l’Unione nazionale Ufficiali in Congedo di Campobello, l’avv. Giovanni De Simone in rappresentanza dell’associazione Nastro Verde di Trapani, una delegazione della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza di Mazara, il presidente dell’associazione Carabinieri in congedo di Castelvetrano luogotenente Giovanni Evati, il colonnello Michele Leone e il capitano di Vascello Giuseppe Guccione, il presidente del Co.Ge. Vito Puccio, nonché le locali associazioni Gandhi, Avel e Mondo Migliore.

«Oggi – ha dichiarato il vicesindaco Nino Accardo nel suo messaggio – è una ricorrenza molto importante per la nostra nazione, poiché si ricorda che 72 anni fa, attraverso un referendum, gli italiani hanno sancito la nascita della Repubblica, mettendo fine alla monarchia. Fu la prima volta che si votò a suffragio universale, una grande conquista anche per le donne che contribuirono dunque con il loro voto alla scelta della Repubblica fondata sui valori di democrazia, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà. Valori fondamentali che sono stati inscritti nella nostra Costituzione entrata in vigore il primo gennaio 1948. Avendo ben fissi i valori della nostra Repubblica, ognuno di noi ha dunque l’onore e l’onere di sentirsi parte costitutrice della storia del nostro paese. Un ruolo fondamentale in tal senso deve essere svolto in particolar modo dalla politica, che deve adoperarsi per una società migliore, ergendosi a sostegno soprattutto delle fasce più deboli. La festa della Repubblica serva dunque a rinsaldare la solidarietà e il senso d’appartenenza alla nostra nazione, ribadendo che c’è un solo Stato che deve vederci uniti nei successi e nelle difficoltà».

«Questo 2 giugno – ha aggiunto l’arciprete don Nicola Patti – lo ricorderemo sempre per la passione che ha caratterizzato i giorni passati che hanno preceduto la formazione del nuovo Governo. Preghiamo, dunque, per la patria, affinché il Signore continui a custodire la nostra Italia. Viva la Festa della Repubblica».

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