Campobello. Approvato lo schema di massima della variante al piano regolatore

Castiglione: «Altro traguardo raggiunto. Obiettivo importantissimo per lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio»

 «Finalmente, dopo un lunghissimo e farraginoso iter che abbiamo avviato immediatamente dopo il nostro insediamento e che ha subito dei rallentamenti anche a causa delle note controverse vicende legate all’efficacia del Piano paesaggistico varato dalla Regione, è stato approvato lo schema di massima della variante al piano Regolatore Generale. Si tratta di un ennesimo importantissimo risultato che abbiamo raggiunto e che getterà le basi per l’approvazione definitiva della variante al PRG, affrontando anche la problematica della fascia costiera e consentendo per la prima volta alle frazioni di Tre Fontane e Torretta Granitola di trovare una definizione urbanistica. Solo così sarà infatti possibile avviare concretamente, nel rispetto delle norme, quello sviluppo dell’edilizia atteso da anni, capace di fare da volano al più generale sviluppo turistico, socio-culturale ed economico dell’intero territorio anche grazie alle opere di realizzazione della rete fognaria nelle due frazioni che sono state recentemente avviate».

È quanto dichiara il sindaco Giuseppe Castiglione a seguito dell’approvazione, avvenuta il 18 novembre scorso nel Municipio di Campobello dello schema di massima della variante al PRG da parte dell’arch. Donatello Messina, commissario ad acta nominato dalla Regione in sostituzione del Consiglio comunale a seguito della dichiarazione di incompatibilità resa ai sensi dell’art. 176 della L.R. 15/03/1963 e dell’art. 16 della L.R. n. 30 del 23/12/2000.

Si tratta di una procedura che risponde a un interesse pubblico e che deve essere applicata da tutti gli enti locali prima dell’approvazione degli strumenti urbanistici. La norma infatti impone chiaramente agli amministratori comunali l’obbligo di astenersi dal partecipare finanche alla discussione su atti di pianificazione urbanistica nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi propri o di parenti o affini fino al quarto grado, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza che devono caratterizzare l’azione amministrativa.

Il commissario ad acta Messina, in particolare, ha approvato integralmente la presa d’atto dello schema di massima della variante del Piano Regolatore Generale deliberata dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Castiglione il 20 febbraio 2019.

Lo schema di massima a è stato redatto dall’Ufficio di Piano del Comune di Campobello con il supporto e la consulenza dell’ing. Giuseppe Trombino, tenendo conto delle risultanze dello studio geologico redatto dal geologo Pietro Stassi e dello studio agricolo-forestale elaborato dall’agronomo Andrea Ferrarella.

Esso attua i contenuti delle direttive generali adottate dalla Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio comunale (deliberazione n.06 del 17 marzo 2014).

Il Piano costituisce una revisione generale del PRG approvato dall’ARTA con il decreto dir. 900/2006, con il quale sono state dettate diverse prescrizioni ed è stato disposto lo “stralcio” di numerose aree, adeguando lo strumento urbanistico alle mutate situazioni dello stato di fatto e di diritto.

Lo schema di massima, in particolare, getta le basi per un modello di sviluppo che punta alla rigenerazione urbana, al recupero e alla migliore utilizzazione del patrimonio edilizio esistente, perseguendo in via prioritaria la riqualificazione della fascia costiera ai fini della sua pubblica fruizione.

Il nuovo strumento urbanistico prevede inoltre la possibilità di edificare nuove abitazioni all’interno di nuovi circoscritti ambiti individuati in parte nel centro urbano e in parte nelle frazioni balneari di Tre Fontane e Torretta Granitola.

Oltre alla valorizzazione a fini turistici degli elementi naturalistici di rilievo presenti nel territorio comunale, lo schema individua altresì una serie di obiettivi relativi al potenziamento della rete viaria e delle strade agricole, alla creazione di nuovi servizi per i giovani e per gli anziani, nonché una serie di azioni volte alla protezione e alla valorizzazione del paesaggio naturalistico, rurale e delle Cave di Cusa.

Dopo l’approvazione dello schema di massima, competerà adesso agli uffici comunali redigere il progetto definitivo del Piano Regolatore Generale, che sarà definito con la massima celerità nel rispetto dell’iter previsto dalla normativa.

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