Campobello. Anni 60: quando avevamo la Piazza Garibaldi

REDAZIONE, 12 FEB – Debbo ringraziare Rosario Passanante per avermi reso partecipe  della visione di questa foto, forse una delle pochissime in circolazione: la via Garibaldi del Comune di Campobello di Mazara. Già, la via con la Piazza Garibaldi. Guardando questa foto, non nego un certo rimpianto per la mancanza di uno spazio che oggi possa definirsi Piazza. Il semaforo tra la Via Roma e la via Garibaldi, la baracca, friggitoria del famoso Vincenzo Croce, il “rifornimento Agip” del signor Rocco Raccagno, la storica sede della DC locale del segretario locale don Guglielmo Pecoraro. Un tuffo nel passato, negli anni quando ragazzotto dodicenne frequentavo la nuovissima Scuola Media Statale in Piazza Garibaldi venendo piano piano a soppiantare l’Avviamento che per anni è stato allocato nella Via Umberto alle spalle della Chiesa Madre nel cortile Bellafiore. 

Lascio questo ricordo aperto al contributo di tutti i lettori di una certa età. Aspetto da parte vostra dei commenti da aggiungere ad un articolo che inesorabilmente ci riporta indietro di circa mezzo secolo e che tutto sommato riesce ancora ad emozionarmi

Vito Licata

Via e Piazza Garibaldi

2 pensieri riguardo “Campobello. Anni 60: quando avevamo la Piazza Garibaldi

  • 13 Febbraio, 2018 in 15:20
    Permalink

    Senti da quando non viene riconosciuta Piazza Garibaldi ?

    Risposta
  • 13 Febbraio, 2018 in 20:46
    Permalink

    Bisogna ammettere che a Campobello non esiste uno spazio che possa definirsi piazza. Quello che vedo nella foto non sembra una piazza. Da anni si parla di realizzare uno spazio davanti la chiesa madre che collegato con la villa comunale potrebbe rappresentare una vera piazza, tutta pedonale, dove incontrarsi e mettere in atto spettacoli, concerti ecc.. Inoltre sarebbe uno spazio vicinissimo al teatro Olimpia, al momento in fase di restauro. Per evitare disagi di parcheggi basta realizzarne uno nella vicinissima via Palermo dove insistono vari spazi vuoti. Aspettiamo e speriamo. Coraggio che si può fare. Sarebbe un momento di crescita di tutta la comunità campobellese!

    Risposta

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