Attacco al centro disabili in California: sono 14 le vittime. Uccisi anche 2 dei killer

Non si conosce il movente, anche se stando all’Fbi potrebbe trattarsi di terrorismo interno. Ma si parla anche di una vendetta privata

foto strage america

La polizia: attacco pianificato – L’uomo, che era cittadino americano, lavorava come ispettore sanitario nel centro specializzato nell’assistenza dei disabili dove ieri sono rimaste uccise 14 persone ed altre 17 sono rimaste. Secondo la ricostruzione della polizia, Farook aveva partecipato alla festa nell’Inland Regional Center, durante la quale è avvenuta la sparatoria, ma si sarebbe allontanato prima della fine visibilmente “arrabbiato”, ha detto il portavoce della polizia. “Considerando quello che abbiamo visto e come erano equipaggiati, crediamo che vi sia stato una pianificazione per questo attacco”, ha detto ancora il portavoce della polizia.

 [useful_banner_manager_banner_rotation banners=3,4,7,20,21,24 interval=2 width=200 height=200 orderby=rand]

Inseguimento per le strade della cittadina della California – Farook e Malik sono rimasti uccisi in una sparatoria con la polizia al termine di un inseguimento per le strade della cittadina della California quattro ore dopo la strage. Nello scontro a fuoco è rimasto ferito un agente ed a bordo del Suv sono stati ritrovati due fucili e due pistole. I due sospetti erano vestiti di nero e con il volto coperto da maschere ed avevano addosso diversi caricatori per i fucili. Una terza persona sarebbe stata fermata dalla polizia che comunque ha detto di ritenere che solo la coppia è da considerarsi responsabile della strage. Anche due colleghi di lavoro, sopravvissuti alla strage perché si trovavano in bagno nel momento in cui sono iniziati gli spari, si sono mostrati shoccati descrivendo Farook come una persona riservata ed educata, che non sembrava nutrire risentimenti.

Farook musulmano osservante – Farook era un musulmano osservante, ma raramente aveva parlato della sua religione al lavoro, hanno detto ancora Christian Nwadike e Patrick Baccari, un altro ispettore sanitario che divideva l’ufficio con Farook. L’uomo recentemente era andato in Arabia Saudita ed era tornato con una donna che aveva conosciuto on line. Si erano poi sposasti ed avevano una bambina, sembravano “vivere il sogno americano” hanno concluso i colleghi. L’attacco all’Inland Regional Center, che si trova ad una novantina di chilometri ad est da Los Angeles, è il più sanguinoso avvenuto negli Stati Uniti dal massacro alla scuola Sandy Hook nel 2012. Farook lavorava da cinque anni al dipartimento per la Sanità e sarebbe rimasto coinvolto in una lite durante la festa, andando via con Malik prima della fine.

Inseguimento in diretta tv – Gli agenti hanno ricevuto una segnalazione che li ha portati a un indirizzo nella cittadina di Redlands, nella contea di San Bernardino, dove il suv è stato avvistato. E’ iniziato un inseguimento le cui immagini sono state trasmesse in diretta tv e uno scontro a fuoco tra la polizia e gli assassini che si sono sbarazzati di diversi tubi esplosivi lanciandoli dal finestrino. L’auto dei killer è stata crivellata di colpi mentre gli agenti accerchiavano la zona.

In tenuta da combattimento – I due killer, che avevano una tenuta da combattimento ed erano armati di due fucili e due pistole, sono morti mentre una terza persona è stata fermata. Non è ancora chiaro se sia coinvolta o meno nella sparatoria. “E’ stata vista fuggire dal luogo della sparatoria e la stiamo interrogando”, ha detto il capo della Polizia di San Bernardino, Jarrod Burguan. Nello scontro a fuoco e’ rimasto ferito anche un poliziotto, ma le sue condizioni non sono gravi.

Non è eclusa la pista terroristica – La polizia federale non esclude nessuna pista, neanche quella del terrorismo. “Esiste la possibilità che si tratta di terrorismo”, ha detto l’Fbi che coordina le indagini. E’ la peggiore sparatoria di massa avvenuta negli Usa dopo l’attacco alla scuola elementare di Newtown, nel Connecticut, dove tre anni morirono 26 tra bambini e adulti. Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, appreso le prime informazioni sulla sparatoria e’ tornato a parlare della violenza causata dalle armi invocando “misure bipartisan” per garantire la sicurezza dei cittadini americani.

Anche questa strage ha il suo eroe – In un video diffuso dalle televisioni americane, un poliziotto aiuta a uscire un gruppo di persone intrappolate nell’edifico e nel dar loro coraggio gli dice: “State calmi, le pallottole me le prendo io”. L’America ha sempre bisogno di eroi.

[redazione tiscali]

[useful_banner_manager banners=19 count=1]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: