Bisogna fare un salto indietro nel tempo, lungo diversi lustri, per raccontare la paradossale vicenda di Bisignano. Bisogna arrivare esattamente al 1976. Quell’anno, nel collegio di Messina, l’esponente del Movimento sociale corre e sfiora il seggio. Arriva secondo dietro tal Antonino Fede, “laureato in giurisprudenza e docente di storia e filosofia nei licei”, che con 14.500 voti si iscrive a pieno titolo fra i deputati dell’ottava legislatura. Resta regolarmente all’Ars cinque anni, Fede, ma con una spada di Damocle sulla testa: i ricorsi fatti da Bisignano, che contesta all’avversario di non avere la residenza in Sicilia. La stessa causa di ineleggibilità che, per inciso, precluderà quasi 35 anni dopo a Claudio Fava la corsa alla presidenza della Regione.

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http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/02/12/news/la_pensione_alla_moglie_del_deputato_mai_entrato_in_aula-107097351/

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