Amir Atrous, islamico e candidato azzurro: campagna elettorale in Ramadan

Amir Atrous ha 27 anni ed è figlio di tunisini. Candidato di Forza Italia alle prossime elezioni Europee, in passato ha pregato al Palasharp. Oggi prova la corsa a Bruxelles col partito di Berlusconi

Il candidato di Forza Italia è in Ramadan. Amir Atrous ha 27 anni ed è figlio di tunisini arrivati in Italia una vita fa. Lui, che in passato ha pregato davanti al Palasharp e in una piccola moschea di Saronno, oggi prova la corsa a Bruxelles col partito di Berlusconi. Atrous ha studiato in Statale e si è laureato in management pubblico. È insomma un esempio riuscito di integrazione. Ora gira la Lombardia, digiuni permettendo, in cerca dei voti dei magrebini di seconda generazione e non solo. Un islamico col centrodestra? «Nessuna sorpresa», dice Atrous: «In un Paese normale i musulmani dovrebbero stare con la destra, a difesa delle tradizione della famiglia». A Matteo Salvini e ai leghisti il candidato azzurro si rivolge senza troppi giri di parole: «Ci vuole meno propaganda, perché col vostro “prima gli italiani” stiamo diventando gli ultimi in Europa». E proprio sulla questione immigrazione ci vuole un piano europeo: «La Lega adotta soluzioni tampone e non di lungo periodo. Ci vuole più Europa, altroché. In caso contrario si va incontro a disastri».

Il forzista di origini tunisine dice di essere già stato ad Arcore e di aver incontrato in più d’una occasione Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, assicura, in fatto di immigrazione la pensa come lui: «Bisogna regolamentare il fenomeno, non limitarsi alla propaganda». Stesso discorso per le moschee: «Vanno regolarizzate e controllate, imponendo i sermoni in italiano. Se invece si continua ad alimentare l’abusivismo sarà sempre più difficile controllare e, nel caso, reprimere. Se si continua a pregare negli scantinati la questione non può che sfuggire di mano».

Atrous, che è diventato italiano al compimento della maggior età, è però contrario allo ius soli. «Chi vuole la cittadinanza se la deve guadagnare». I tunisini in Italia? «Vorrebbero votare il centrodestra ma per mancanza di riferimenti hanno votato più spesso a sinistra».«Ora possono votare me», aggiunge sorridendo. Anche per questo ieri il candidato ha reso pubblico il suo augurio ai fedeli: «Il mio auspicio è che la comunità islamica possa trascorrere questo periodo in serenità, senza che si creino polemiche pretestuose da parte di chi ha un’idea vaga di queste tradizioni. Sono sicuro che se tutti rispetteranno le regole, stando attenti a non produrre rumori eccessivi, sarà possibile convivere serenamente». (Amir Atrous, 27 anni, davanti a una moschea in Marocco)

/milano.corriere.it

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